Crisi di rabbia nei bambini: 3 reazioni da evitare e 2 strategie efficaci per gestirle

Quante volte un genitore si trova ad affrontare una crisi di pianto inconsolabile, un momento di intensa agitazione psicomotoria o una vera e propria esplosione di rabbia del proprio bambino?

Questi momenti, emotivamente molto forti, possono generare nei genitori dolore, senso di impotenza e smarrimento di fronte alla sofferenza del figlio. In questo articolo analizzeremo le cause e la funzione della rabbia nei bambini e vedremo come gestire in modo efficace questi episodi difficili, evitando gli errori più comuni.

Fattori scatenanti della rabbia nei bambini

Le crisi di rabbia nei bambini possono avere numerose cause. Tra i fattori più comuni troviamo:

  • emozioni forti o sensazioni spiacevoli che il bambino non sa ancora riconoscere o verbalizzare;
  • stanchezza, stress, eventi dolorosi o traumatici;
  • tensioni familiari o conflitti tra i genitori;
  • rifiuti o imposizioni di regole percepite come ingiuste;
  • eventi specifici come la perdita di un giocattolo, una frustrazione scolastica o un conflitto con i coetanei.

Cos’è la rabbia e a cosa serve

La rabbia è una delle emozioni di base dell’essere umano e ha una funzione importante: segnala che qualcosa non va. Spesso dietro la rabbia si nascondono tristezza e dolore. È un modo che il bambino utilizza per comunicare il proprio disagio e la necessità di essere compreso.

Allo stesso tempo, la rabbia rappresenta anche un segnale positivo di crescita e autonomia. Quando un bambino manifesta rabbia, sta affermando se stesso, la propria identità e la propria volontà.

“Ciò che dobbiamo sperare è di rendere la rabbia un fuoco che cucina anziché un fuoco che brucia.”
Clarissa Pinkola Estés

3 reazioni da evitare durante una crisi di rabbia

In situazioni di forte tensione emotiva, alcuni comportamenti dei genitori rischiano di peggiorare la situazione anziché migliorarla. Ecco le tre reazioni più comuni da evitare.

1. Perdere il controllo e arrabbiarsi

Quando il genitore si lascia trascinare dal vortice della rabbia, alzando la voce o sgridando il bambino, si crea un circolo vizioso di escalation emotiva. Il risultato è un conflitto crescente e una perdita di fiducia reciproca. Le urla e le punizioni verbali rinforzano i comportamenti negativi e la percezione di sé come “cattivo”.

2. Punire o reprimere le reazioni fisiche

Punire un bambino arrabbiato o chiedergli di calmarsi nell’immediato aumenta il suo livello di stress. Il corpo del bambino ha bisogno di scaricare l’energia accumulata: bloccare questo processo genera ulteriore frustrazione e agitazione.

È importante comprendere che il movimento è un canale naturale di sfogo per i bambini e non va represso, purché non diventi aggressivo o distruttivo.

3. Cedere alle richieste del bambino

Cedere durante una crisi insegna al bambino che può ottenere ciò che vuole alzando la voce o piangendo. Questo rafforza comportamenti oppositivi e riduce l’efficacia educativa delle regole familiari. La coerenza e la fermezza sono fondamentali per creare un contesto sicuro e prevedibile.

2 strategie efficaci per gestire le crisi di rabbia

Gestire la rabbia dei bambini richiede chiarezza educativa e una presenza stabile da parte dei genitori. Ecco due strategie concrete per affrontare le crisi in modo costruttivo.

1. Ignorare la scenata in modo strategico

In alcuni casi, la soluzione migliore è non reagire immediatamente. Ignorare la crisi permette al bambino di attraversare la rabbia senza alimentarla. Questo interrompe il meccanismo che collega il comportamento esplosivo all’attenzione degli adulti.

Quando il bambino si calma, il genitore può spiegare con calma che certi comportamenti non sono accettabili, ma che le emozioni sono comprese e riconosciute. Questo approccio favorisce l’autoregolazione emotiva e la fiducia.

2. Aiutare il bambino a sfogare la tensione fisica

Quando un bambino è in preda alla rabbia, chiedergli di calmarsi non funziona. Meglio aiutarlo a canalizzare l’energia in modo sicuro e costruttivo: saltare, correre, camminare, usare un punching ball o praticare sport sono ottimi strumenti per rilasciare la tensione.

Praticare regolarmente un’attività fisica aiuta i bambini a scaricare l’energia in eccesso e a sviluppare un controllo maggiore delle proprie emozioni.

Quando preoccuparsi

Se le crisi di rabbia sono frequenti, intense e presenti in diversi contesti (famiglia, scuola, sport), è opportuno chiedere un consulto professionale. L’aggressività costante, la difficoltà a rispettare le regole e la frustrazione eccessiva possono essere segnali di un disagio più profondo.

Intervenire precocemente, anche attraverso un percorso di supporto ai genitori, permette di prevenire lo sviluppo di disturbi del comportamento e di ristabilire un equilibrio emotivo nella famiglia.

La terapia breve strategica si è dimostrata molto efficace: consente di insegnare ai genitori tecniche pratiche per gestire la rabbia dei figli e ristabilire serenità in casa.

Dott.ssa Adriana Serra – Psicologa specializzata in Terapia Breve Strategica

Bibliografia

  • Nardone, G. (2012) – Aiutare i genitori ad aiutare i figli. Problemi e soluzioni per il ciclo di vita. Ponte alle Grazie.

CBD e bambini: cosa sapere davvero (senza miti né scorciatoie)

salotto familiare tranquillo con luce calda

Quando si parla di CBD e bambini il rischio è scivolare fra slogan e “rimedi miracolosi”. Questo articolo — pensato per genitori — chiarisce differenze fra olio di canapa e olio di CBD, evidenze attuali, controindicazioni, rischi di uso improprio e perché l’autogestione non è una buona idea. Nessuna promessa, nessuna ricetta: solo informazioni utili per porre le giuste domande al pediatra.

Olio di canapa (alimentare) ≠ Olio di CBD

Prodotto Cosa contiene Uso tipico Nota per i genitori
Olio di canapa (da semi) Acidi grassi, vitamine; non contiene CBD in quantità rilevante Alimentare (a crudo), integrazione nutrizionale Valutare allergie/semini; è un alimento, non un preparato di CBD
Olio di CBD (estratto dalla pianta) Fitocannabinoidi (CBD), terpeni; tracce di THC secondo legge Uso non alimentare/benessere; in medicina solo sotto prescrizione Non avviare nei minori senza indicazione specialistica

Se cercate un quadro introduttivo sulle basi del prodotto, potete consultare questa guida all’olio di CBD (lettura orientativa, non medica).

“Miracolo bambino autistico”? Perché è un no

La frase “miracolo bambino autistico” ricorre online, ma è fuorviante. Gli studi clinici in età pediatrica su disturbi del neurosviluppo sono limitati, spesso preliminari e non autorizzano affermazioni di efficacia generalizzabili. Per l’epilessia farmacoresistente esistono farmaci a base di CBD su prescrizione e con monitoraggio medico: sono un’altra cosa rispetto ai prodotti da banco. Diffidate di testimonianze virali (“cbd esperienze”) e promesse assolute.

“CBD proprietà” e “CBD antinfiammatorio”: cosa significa davvero

In laboratorio (e in parte su adulti) il CBD mostra potenziali effetti su dolore, infiammazione e ansia. Nei bambini, però, le prove cliniche sono scarse al di fuori delle indicazioni mediche specifiche. Tradurre il “potenziale” in uso quotidiano pediatrico senza guida specialistica è un salto che sconsigliamo.

Controindicazioni e rischi (soprattutto nei minori)

  • Interazioni farmacologiche (es. antiepilettici, anticoagulanti, sedativi). Il CBD può influenzare gli enzimi epatici.
  • Sonnolenza, disturbi gastrointestinali, alterazioni dell’appetito: effetti riferiti negli adulti e possibili anche nei minori.
  • Qualità/etichetta: prodotti non standardizzati possono contenere THC oltre i limiti o contaminanti.
  • Quadro legale variabile: norme e controlli possono cambiare; servono aggiornamenti e prudenza.
Segnale d’allarme Cosa fare subito
Sonnolenza marcata, confusione, nausea persistente Sospendere, contattare il pediatra/118 se necessario
Reazioni cutanee o respiratorie Interrompere, valutare allergie/contaminanti
Interazione con farmaci in corso Allertare subito il medico curante

“CBD light”, fiori e oli: definizioni e limiti

CBD light è un’etichetta commerciale (basso THC) che non dice nulla su efficacia o sicurezza in età pediatrica. Niente fumo/vapore per i minori: combustione e inalazione sono da escludere. Evitare fiori CBD o preparazioni “fai da te” con bambini/ragazzi.

Quando non usarlo e quando parlarne col pediatra

Da evitare senza se e senza ma

  • Autogestione per ansia, insonnia, dolore nei minori.
  • Uso per condizioni complesse (autismo, ADHD, epilessia) senza equipe specialistica.
  • Prodotti non tracciati, senza certificato di analisi (COA) per lotto.

Parlarne con il pediatra se…

  • Ci sono terapie in corso o patologie epatiche/metaboliche.
  • State valutando olio di CBD per un problema specifico.
  • Avete letto “cbd esperienze” online e volete capire cosa è plausibile e cosa no.

Domande frequenti dei genitori (risposte brevi)

L’olio di canapa per bambini è la stessa cosa del CBD? No. L’olio di canapa da semi è un alimento privo di CBD rilevante; l’olio di CBD è un estratto della pianta con profilo diverso.

Il CBD è legale per i minori in Italia? Il quadro normativo è in evoluzione e dipende dai prodotti. Informatevi sempre sulle regole aggiornate e rivolgetevi ai professionisti sanitari.

Esiste una “ricetta” universale di dosaggio? No. Niente fai-da-te nei minori: solo valutazioni mediche personalizzate dove previsto.

Alternative quotidiane (prima del “prodotto”)

  • Sonno e routine: orari regolari, luce serale bassa, schermi ridotti.
  • Ambiente: movimento all’aperto, giochi sensoriali, tempi calmi.
  • Scuola/terapie: coordinare con insegnanti e specialisti se presenti.
  • Alimentazione: idratazione, pasti semplici, attenzione a caffeina/zuccheri serali.

Parole chiave integrate naturalmente: olio di canapa bambini, cbd controindicazioni, cbd esperienze, cbd canapa, miracolo bambino autistico, cbd proprietà, cbd antinfiammatorio, cbd light.

Perché il lavoro da remoto sta cambiando il futuro professionale

remote job

Negli ultimi anni il lavoro da remoto è passato da soluzione temporanea a vero e proprio pilastro del mondo professionale moderno. Quella che inizialmente sembrava un’opzione limitata a pochi settori è oggi una realtà diffusa a livello globale, capace di influenzare modelli organizzativi, abitudini quotidiane e persino il concetto stesso di produttività. Aziende grandi e piccole stanno ripensando la gestione dei team, gli spazi fisici e i processi interni, mentre i lavoratori riscoprono un equilibrio nuovo tra vita privata e professionale.

In questo articolo analizziamo perché il lavoro da remoto sta rivoluzionando il futuro del lavoro e quali vantaggi concreti porta a imprese e dipendenti.

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Tour virtuali: la nuova frontiera per valorizzare spazi e servizi

two reality tour virtuele

Negli ultimi anni i tour virtuale sono diventati uno degli strumenti più potenti per presentare spazi, aziende e prodotti in modo moderno ed efficace. Ciò che un tempo era percepito come una semplice innovazione tecnologica, oggi rappresenta una componente fondamentale delle strategie di comunicazione digitale. Con l’aumento della competitività e la crescente richiesta di trasparenza da parte dei consumatori, i tour virtuali offrono un modo immediato, immersivo e credibile per mostrare ciò che un’azienda può offrire.

Grazie alle tecnologie 3D, alle fotografie panoramiche ad alta risoluzione e alle piattaforme interattive, è possibile esplorare ambienti reali con un livello di dettaglio sorprendente, quasi come se ci si trovasse fisicamente sul posto. In questo articolo analizziamo perché i tour virtuali stanno rivoluzionando la presentazione degli spazi e come possono diventare un valore aggiunto concreto per aziende di qualsiasi settore.

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Breve rassegna sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

I diritti dei bambini e degli adolescenti sono inalienabili e inalienabili; per questo ci sono leggi create appositamente per la loro tutela; che sono stati raggiunti nel corso della storia, grazie ai movimenti a loro favore iniziati in tutto il mondo; scopri tutto quello che c’è da sapere sull’argomento, leggendo questo post.

Quali sono i diritti dei bambini e degli adolescenti?

Si tratta di un regolamento giuridico all’interno del quale è contemplato che ogni bambino e adolescente ha il diritto di essere trattato con onore, avere la propria immagine e godere di una reputazione inviolabile.

D’altra parte, devono godere di una vita privata e intima all’interno della vita familiare ei loro diritti non possono essere alienati, arbitrariamente intervenuti o considerati illegali.

Rassegna storica sui diritti del bambino

A seguito di eventi come il lavoro dei bambini nelle miniere e nelle fabbriche; la tratta di ragazze a scopo di prostituzione o di intrattenimento nei saloni; Una serie di movimenti di protesta si sono generati durante il 19° secolo, poiché questi giovani sono stati trattati come schiavi e solo nutriti.

L’idea di creare i diritti dei bambini iniziò a circolare all’interno di vari circoli intellettuali; libri che alludono a questo problema come quello dello scrittore francese Jules Vallés, intitolato El Nile nell’anno 1879 o I diritti dei bambini di Kate D. Wiggin nel 1892.

Ciò si è unito a un caso che allarmò la comunità durante l’anno 1874, quando una bambina di 9 anni di nome Mary Ellen fu sottoposta a gravi abusi fisici da parte dei suoi assistenti; È stata, per così dire, la goccia che ha fatto traboccare il vaso, dal momento che i tribunali di New York non hanno seguito le denunce di un assistente sociale durante l’udienza del caso; nascondendosi dietro al fatto che non esistevano leggi di tutela per i minori.

L’ironia di questo caso è che se la bambina non potesse essere difesa da bambina, lo sarebbe come un animale; così ho portato la denuncia alla Humane Society e ho vinto il processo con una condanna per i loro caregiver. L’assistente sociale è stata successivamente adottata da Mary Ellen.

Nel 1924 la prima dichiarazione dei diritti dell’infanzia fu presentata a Ginevra dal fondatore di Save The Children, identificato con il nome di Eglantyne Jebb.

Poi nell’anno 1948 le Nazioni Unite approvarono la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo; che includeva intrinsecamente i bambini; ma poiché si è ritenuto che avessero esigenze particolari che dovrebbero essere considerate separatamente; Pertanto, nel 1959 è stata approvata la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia, continuando il suo lavoro come agenzia specializzata in materia, l’UNICEF.

Quali sono i diritti dei bambini?

Dopo l’approvazione della Dichiarazione dei diritti dell’infanzia, nel 1989 sono state promulgate una serie di modifiche volte a migliorare la tutela dei minori; avendo come principi fondamentali:

  • Nessuna discriminazione razziale
  • Qualsiasi decisione deve essere presa in base al superiore interesse del bambino.
  • Ogni bambino ha diritto all’istruzione
  • I bambini hanno il diritto di esprimere liberamente la propria opinione.
  • Hanno diritto a un alloggio dignitoso, con spazio sufficiente per la loro crescita e sviluppo.
  • I bambini devono ricevere cibo adeguato e, in assenza dei genitori o tutori, lo Stato deve assumerlo.
  • La libertà di espressione è un diritto di ogni bambino.
  • I bambini godono del diritto ad avere un nome che li identifichi dalla nascita e una nazionalità, che consenta loro di presentarsi come cittadini di una determinata nazione.

Si noti che i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza modificati nella Convenzione emanata in materia nel suddetto anno 1989, sono stati ratificati da molte nazioni del mondo ad eccezione degli Stati Uniti e del Sud Sudan.

Il motivo addotto dall’allora presidente della nazione nordamericana, George W. Bush, è che quanto stabilito potrebbe creare confusione con le politiche di quel paese sul ruolo dei genitori, le leggi locali, la sovranità e altri aspetti.

Strategie per promuovere i valori in casa

Ci sono qualità che sono alla base della vita familiare, grazie alle quali il comportamento delle persone viene regolato al fine di avere armonia e benessere collettivo; come è il caso delle strategie per promuovere i valori in casa, perché come tutti sappiamo l’educazione inizia in tenera età all’interno della casa, quindi i genitori sono i falsari del destino di ogni bambino.

Cosa sono i valori?

I valori sono un insieme di qualità presenti negli esseri umani, sono gli elementi che definiscono il loro pensiero e determinano il modo in cui vogliono condividere con gli altri, vivere in armonia, far conoscere le proprie esperienze e interagire equamente gestendo le proprie emozioni, mostrando certi livello di tolleranza, gentilezza, solidarietà, amore, onestà, giustizia e libertà.

Grazie all’esistenza dei valori, le persone imparano a interagire tra loro, determinando il comportamento da seguire, mettendo in pratica le proprie convinzioni ed esprimendo naturalmente i propri interessi e sentimenti.

C’è un intero insieme di valori condivisi da tutti i membri di una società, che alla fine determinano come dovrebbero essere i loro comportamenti e atteggiamenti all’interno del loro ambiente; al fine di raggiungere il benessere collettivo, familiare e individuale.

Tipi di valore

Tutti i valori sono importanti; alcuni di essi hanno un maggiore impatto o riconoscimento all’interno di diversi gruppi sociali; Pertanto, ti offriamo il più rilevante di seguito:

  • Valori umani: uno dei valori più influenti al mondo, poiché determina la capacità della persona di prendere decisioni, esprimere sentimenti ed esprimere la propria opinione.
  • Valori culturali: sono legati ai costumi all’interno di una comunità e alle sue convinzioni.
  • Valori sociali: sono i principi riconosciuti all’interno di un determinato ambiente come base per potersi relazionare tra loro.
  • Valori familiari: è tutto ciò che impariamo in casa, grazie agli insegnamenti dei nostri genitori e degli altri membri della famiglia.
  • Valori personali: intrinseci ad ogni individuo
  • Valori universali: seguiti da culture diverse
  • Valori religiosi: da pratiche specifiche
  • Valori etici: legati a una professione
  • Valori politici: tipici della società in cui vivono
  • Valori morali: sono quelli che determinano cosa è giusto o sbagliato

Strategie per promuovere i valori nella tua casa

Una volta che abbiamo evidenziato i diversi tipi di valori presenti negli esseri umani e che terminano il loro comportamento all’interno di una certa società. Partiamo dal fatto che la famiglia è alla base della loro formazione, motivo per cui dovrebbero essere incoraggiati in ogni momento seguendo alcune strategie pratiche:

  • Insegnare al bambino i valori fin dai suoi primi anni di vita; inizia con le basi come umane, familiari e sociali; gli altri verranno appresi man mano che cresce.
  • Riconoscere la nostra responsabilità nella loro formazione e cura personale
  • Fornire esempi che possono essere seguiti dai giovani
  • Promuovere situazioni che servano da esempio per il loro apprendimento su questioni inerenti a valori come onestà, compassione, perdono, armonia, riflessione e molti altri.
  • Mostra loro amore con parole e fatti.
  • Riconosci quando abbiamo torto e chiedi perdono se è così.
  • Rispettateli come esseri umani, date loro il loro spazio e cercate di conoscere tutte le loro preoccupazioni.
  • Fornire loro gli strumenti per conoscere le tecnologie e come utilizzarle al meglio.
  • Siate consapevoli che c’è sempre qualcosa di nuovo da imparare.
  • Esercitare il ruolo di famiglia in ogni momento, in modo che questo serva da esempio al bambino, per quando è anche padre.
  • Accettare che i bambini non la pensino sempre come noi, quindi questo deve essere rispettato e gestito in modo che non sfugga al controllo nel caso in cui possa influire negativamente su di loro.
  •  Mostra loro con l’esempio che è giusto o sbagliato; in modo da differenziare chiaramente ciascuno di questi termini e le conseguenze ad essi associate.

Le strategie per promuovere i valori in casa sono infinite; il solo fatto di vivere con loro come genitori all’interno di una famiglia è già un valore importante; Impareranno rapidamente dal nostro comportamento a casa, quindi la migliore strategia da seguire è quella di essere un buon cittadino, in modo che il bambino sia un buon cittadino in futuro.

Organizzazioni internazionali per la protezione dei minori

Oggi esistono importanti organizzazioni internazionali per la protezione dei minori, che fanno rispettare e rispettano le norme giuridiche create per prendersi cura degli interessi e soddisfare i bisogni dei bambini, per garantirne un sano sviluppo e crescita; oltre a fornire loro un ambiente degno di loro.

Importanza dei diritti dei bambini

Ogni bambino ha il diritto di vivere una vita protetta dalle ambizioni, dalle iniquità e da altri fattori prevalenti che lo circondano; in modo che ciò non influisca sul loro sviluppo fisico e mentale; né alterare la libera formazione della sua personalità.

I bambini fin dalla tenera età richiedono la protezione e l’attenzione dei genitori, della famiglia o dei preposti; garantire loro l’accesso a un’alimentazione sana, tempestiva, adattata alle loro esigenze; oltre ad avere un servizio medico a portata di mano ogni volta che lo richiedono.

A livello globale, sono state create organizzazioni internazionali per la protezione dei minori, che assicurano il rispetto dei diritti di tutti questi bambini e cercano la punizione adeguata per coloro che li maltrattano; all’interno del quale è compreso l’affidamento ad una famiglia adottiva, se del caso.

Organizzazioni internazionali che tutelano i minori

Negli anni sono state create organizzazioni preposte a garantire i diritti dei bambini, distinguendosi tra loro:
L’UNICEF

Organizzazioni delle Nazioni Unite che tutelano i minori in tutte le parti del mondo e prestano particolare attenzione ai più svantaggiati. È disciplinato dalle disposizioni della Convenzione sui diritti del fanciullo, come via da seguire affinché diventino principi etici che durino nel tempo e promuovano il cambiamento del comportamento errato degli adulti nei confronti dei minori a loro affidati. .

A sua volta, l’UNICEF è responsabile di portare programmi educativi e assistenza medica in più di 190 paesi in tutto il mondo.

ONG che aiutano i bambini

Oltre agli sforzi dell’UNICEF e all’applicazione dei principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia, uno dei trattati più ampiamente ratificati nell’ambito del diritto umano; Esistono fondazioni che mirano a sostenere il buon trattamento dei bambini e a raggiungere obiettivi che servono a fornire la qualità della vita, come ad esempio:

  • Fondazione Little Wish: la cui missione è esaudire i desideri dei bambini affetti da gravi malattie e sostenerli durante la loro permanenza in ospedali o centri di cura.
  • Clown senza confini: la risata a volte può essere la migliore medicina per disturbi fisici o mentali; Questa organizzazione di aiuto umanitario utilizza le arti dello spettacolo per alleviare le tensioni e le crisi in aree che hanno subito catastrofi o stanno affrontando la guerra.
  • Infanzia senza frontiere: rappresenta le ONG nei paesi poveri o in via di sviluppo, abbattendo le barriere con progetti essenziali come la salute alimentare, l’istruzione, la salute materna e infantile, e il loro motto è combattere la disuguaglianza sociale.
  • Ayuda en Acción: sono presenti in 4 continenti e in 19 paesi del mondo, il loro lavoro è iniziato a Nairobi e in India, espandendosi rapidamente per proteggere i minori, portare loro assistenza sanitaria e fornire loro tutte le risorse necessarie per il loro cibo e l’istruzione.

Sempre più organizzazioni internazionali stanno aderendo a questa missione umanitaria, poiché i bambini rappresentano il futuro dell’umanità ed è necessario che siano formati come buoni cittadini e professionisti in tenera età.

Gli studi hanno determinato che dalla fase scolastica i bambini sviluppano le loro capacità cognitive, affettive, sociali, motorie e altro ancora; man mano che crescono, si rafforzano o possono essere alterati a seconda del trattamento che ricevono dalla famiglia e tendono anche ad essere facilmente influenzati a seconda dell’ambiente in cui si sviluppano.

Ciò dimostra ancora una volta che il lavoro delle organizzazioni internazionali create per difendere i loro diritti è fondamentale.

Associazione Italiana Magistrati Minorili e Familiari

L’Associazione Italiana Magistrati Minorili e Familiari è un organismo composto da giudici ordinari che assumono funzioni in materia di diritto della persona e della famiglia; I suoi membri comprendono compensi che hanno una particolare inclinazione a risolvere i problemi relativi ai minori e ai gruppi genitoriali.

Il suo obiettivo

Come sopra indicato, l’associazione è composta da giudici ma anche da membri onorari e da altre persone con sufficiente merito per assumere la soluzione di problemi in questo campo oltre che in quello scientifico e operativo.

L’Associazione Italiana Magistrati Minorili e Familiari è identificata dall’acronimo AIMMF e tra i suoi obiettivi si propone:

  • Tutelare, promuovere e monitorare il rispetto dei minori e delle famiglie.
  • Condividere esperienze specifiche, diffondendole per approfondire il loro patrimonio culturale in ambito giudiziario, rivolto in particolare ai minori e alle famiglie.
  • Analizzare, studiare e proporre quali giudici sono abilitati a trattare casi relativi a minori e famiglie, selezionando tra loro soprattutto quelli dedicati allo studio delle scienze umane, degli assistenti sociali e della famiglia.

Rappresentanti

L’AIMMF è rappresentato da un Comitato di Presidenza e da un Consiglio di Amministrazione; con funzioni all’interno dell’intero territorio italiano e con sezioni a livello locale suddivise in tre aree da evidenziare:

  • Settentrionale, costituito dai distretti giudiziari degli enti di Bologna, Torino, Genova, Brescia, Bolzano, Trento, Venezia e Trieste.
  • Centrale, ha i distretti giudiziari di Campobasso, Firenze, Roma, Perugina, L’Aquila, Ancona, Cagliari e Sassari.
  • Sud, costituito dai distretti giudiziari di Salerno, Napoli, Bari, Potenza, Taranto, Lecce, Catanzaro, Messina, Reggio Calabria, Caltanissetta e Catania.

Gli studi svolti da questa associazione sono promossi attraverso la pubblicazione di una rivista trimestrale identificata con il nome di Minorigiustizia, con la quale vengono approfondite le conoscenze relative agli studi, alle questioni pedagogiche, giuridiche, psicologiche e sociali riguardanti i minori e all’applicazione della giustizia sui minori essi.

Associazioni come questa consentono di realizzare i diritti dei bambini e degli adolescenti in Italia e ampliare la portata di queste azioni anche ad altre istanze di cui possono beneficiare i giovani di altre nazioni del mondo, per i quali tutte le strategie messe in atto a favore di tali iniziative devono essere realizzate con il supporto degli organismi competenti.

Cenni storici dell’AIMMF

L’AIMMF è stata costituita il 31 maggio 1951, con il nome di Unione Italiana Giudici Minorenni; Tre magistrati di lunga carriera professionale identificati in Pietro Pistolesi, Domenico Medugno e Aldo Dell’Oro, a loro volta, erano accompagnati da sei giudici onorari; la sua sede legale è stata stabilita nella città di Roma.

Nel 1990 lanciano la prima pubblicazione della loro rivista Minorigiustizia e nel 1997 il Congresso di Alghero decide di cambiarne il nome in Associazione Italiana Magistrati Minorili e Familiari.

Questa associazione tiene una serie di convegni nel corso della sua attività didattica, tra i quali si possono evidenziare i seguenti:

  • Minori e sessualità: vecchi tabù e nuovi diritti nel 1995
  • Minori extragiudiziali. Percezione, utilità e danno della pena nel 1996
  • Minori – Politiche sociali e politiche giudiziarie nel 1997
  • Figli della “separazione”. I tempi dei bambini, i tempi delle procedure per il 1998
  • Le nuove frontiere dell’adozione nel 1999
  • I ragazzi del villaggio globale – Diritto e diritti del 2000
  • Il bambino e il giusto processo anno 2001
  • I tempi dell’adolescenza tra la complessità e il cambiamento dell’anno 2002, tra molti altri.

Tra i suoi convegni più attuali si può citare il XXXVIII Congresso Nazionale AIMMF dal titolo “Il giudice delle relazioni: tra disagio, deviazione e nuove fragilità” svoltosi nel mese di ottobre 2019.

Mentre il suo prossimo XXXIX Congresso Nazionale dell’AIMMF è stato identificato dalla frase “Non solo fragile e solo. Le prospettive della giustizia minorile per uscire dalla pandemia” svoltasi nel mese di aprile 2021; Prima di questi, nel periodo che va dal 2003 al 2018, per le loro presentazioni sono stati presi in considerazione molti altri temi rilevanti.

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