ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Anno 2008,numero 1 (parte prima)

 

Editoriale, di Piercarlo Pazè ed Antonietta Picardi

 

Parte prima

La condizione minorile fra solitudine, disagio e devianza

 

1. La condizione minorile fra solitudine, disagio e devianza,

di Piero Badaloni

1. Il giornalista e la necessità di seguire la società

2. Povertà e devianza

 

2. La condizione minorile: l’importanza della scuola e i

suoi interventi, di Maria Rita Parsi

1. La scuola come primo strumento pedagogico della

società

2. Amari esempi mediatici per un intervento a favore dei bambini

 

3. Le ragioni della devianza, di Luciana Izzo

1. Devianza e valori

2. Sostegno ed interventi sociali: come affrontare la

criminalità minorile

 

4.I ragazzi di Taranto in un film, di Edoardo Winspeare

 

5. Correlazioni tra solitudine, disagio e devianza nel film

di Winspeare, di Marina Gasparini

1. Le cause della devianza: riflessioni sul film di Winspeare

2. Il messaggio universale dell’amore e la percezione

del mondo attraverso l’affettività

3. Alcune riflessioni sull’eziologia e il trattamento dell’antisocialità

minorile

4. Le possibili soluzioni alla devianza

 

6. Inventare le risposte dai bisogni delle persone: l’intervento

di “Libera” nella solitudine, nel disagio e nella

devianza, di don Luigi Ciotti

1. Il ruolo del giudice minorile tra ricordi e speranze  

2. “Quale giudice” per i ragazzi?

3. Solitudine, disagio, devianza: tre parole magiche 

 

7. La condizione minorile a Taranto, di Antonio Morelli

1. Riflessione su Taranto e la sua gioventù  

2. La condizione giovanile, oggi 

 

Parte seconda

Contributi al dibattito sulla giustizia minorile e familiare in Italia

 

8. I progetti di riforma della giustizia per i minorenni, di

Luigi Fadiga 

1. La circolare Orlando 

2. Il progetto Quarta 

3. Dopo il fascismo: dagli anni Cinquanta agli anni Settanta.

La riforma del 1956 

3.1. Il DDL Gonella 

3.2. La Commissione Altavista 

3.3. La Commissione Radaelli

4. Gli anni Ottanta

4.1. Il progetto Gozzini (Indipendenti di sinistra)

4.2. Il progetto Ricci (Pci)

4.3. Il progetto Marinucci (Psi)

4.4. Il progetto Martini (DC)

4.5. Il progetto Martinazzoli

5. I tentativi degli anni Novanta

6. La commissione Conso e la commissione Scoca

7. Il governo Berlusconi e il progetto Castelli

8. La XV Legislatura

9. Le prospettive future

 

9. La terzietà del giudice minorile, di Maria Lidia De

Luca

1. Le proposte di riforma

2. La terzietà di un giusto giudice dei minori

3. Discrezionalità e garanzie

4. Collaborazione con i servizi e formazione del giudice

 

10. Il civile rafforzato, di Angelo Vaccaro

1. La fine degli strumenti amministrativi »

2. È opportuno risuscitare gli interventi amministrativi? »

3. Il ripensamento della questione degli interventi rieducativi

4. Che fare, oggi

5. Le difficili riforme

 

11. I procedimenti civili minorili: ovvero alla ricerca della

riforma perduta, di Maria Giovanna Ruo

1. Il sistema di giustizia minorile e le sue incongruenze

2. L’assenza di rappresentanza (e difesa) del minore,

parte nel processo: la mutilazione del contraddittorio

e la (tentata) riforma del 2001

3. La posizione della Corte costituzionale

4. La Convenzione europea sull’esercizio dei diritti del

fanciullo di Strasburgo del 1996

5. La legge sull’affidamento condiviso e l’intervento

della Cassazione regolatore della competenza

6. I procedimenti camerali relativi all’affidamento e ai

provvedimenti patrimoniali per i figli naturali

6.1. La legittimazione attiva

6.2. L’inapplicabilità davanti al tribunale per i

minorenni del procedimento di cui all’art.

18 cod. civ.

6.3. L’inapplicabilità dello schema processuale della

separazione e del divorzio

6.4. Necessità di provvedimenti provvisori e loro

natura collegiale

6.5. La necessità di attribuire natura di titolo esecutivo

ai provvedimenti provvisori e definitivi

6.6. Le garanzie dirette e indirette dell’obbligo patrimoniale

di mantenimento

6.7. Il raggiungimento della maggiore età del figlio

durante il procedimento

6.8. La questione della competenza in caso di pluralità

di figli, di cui alcuni maggiorenni e alcuni

minori

6.9. La dubbia reclamabilità dei provvedimenti

provvisori e urgenti

6.10. Il falso problema dell’individuazione del giudice

competente per le domande relative alla modifica

delle sole condizioni patrimoniali

7. L’obbligatorietà della difesa tecnica nei procedimenti

sulla potestà

8. L’avvocato del minore e il curatore speciale-rappresentante

del minore nei procedimenti di adottabilità e

di limitazione della potestà genitoriale

8.1. Chi, come e quando nomina il curatore-rappresentante

del minore

8.2. I compiti del curatore-rappresentante del minore

8.3. La formazione del curatore-rappresentante e

dell’avvocato del minore

8.4. Rapporti tra curatore-rappresentante del minore

e avvocato del minore

8.5. Chi retribuisce l’avvocato del minore. Il problema

della gratuità della curatela

8.6. Tra chi è nominato l’avvocato d’ufficio dei

genitori

8.7. Gli elenchi di curatori speciali e avvocati d’ufficio;

modalità di ingresso, turnazione nelle

nomine, deontologia

9. Gli “altri” procedimenti minorili

10. Caratteri specifici dei procedimenti minorili e loro incoerente

attuazione nella normativa

11. L’indifferibile necessità di una riforma costruita

sull’interesse del minore, clausola generale dell’ordinamento

 

12. Quale disciplina del procedimento di limitazione della

potestà in un tribunale per la famiglia e per i minori,

di Daniela Magagnoli

1. La procedura civile per le competenze riunite

2. L’armonizzazione alla Costituzione del procedimento

di limitazione della potestà

3. Alcune prime modifiche necessarie

4. La ridefinizione dei ruoli del pubblico ministero minorile

5. La procedura introduttiva

6. L’istruttoria

7. Vigilanza ed esecuzione

 

13. Un ordinamento penitenziario per i minori, di Maria

Antonietta Fiorillo

1. Una lunga attesa

2. La disciplina attuale

3. Gli interventi della Corte costituzionale

4. Le linee nuove di un ordinamento penitenziario per i

minori

6. Alcune proposte

 

Parte terza

La questione di un giudice nuovo

 

 

14. Prospettive di riforma per la giustizia minorile, di

Francesco Mazza Galanti  

1. Una storia senza tempo

2. L’auspicio di un cambiamento

3. Quali innovazioni possibili

4. Il modello organizzativo del tribunale di sorveglianza

 

 

15. Un giudice nuovo per minori, famiglia e persona, di

Eligio Resta

1. Il giudice e la mediazione

2. Il “nuovo” giudice per i minori e la famiglia



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