ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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A.N.M. - XXVIII Congresso Nazionale EFFICIENZA DELLA GIUSTIZIA E DIFESA DELLA COSTITUZIONE - Roma, 24-26 febbraio 2006

A.N.M. - XXVIII Congresso Nazionale 

EFFICIENZA DELLA GIUSTIZIA E DIFESA DELLA COSTITUZIONE

Roma, 24-26 febbraio 2006

 

Intervento del dr. Luigi Fadiga, presidente della Sezione per i minorenni della Corte d’appello di Roma, in rappresentanza dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (A.I.M.M.F.)

 

            Porto al Congresso il saluto dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, a nome dell’intero Consiglio Direttivo di cui faccio parte, e della presidente collega Maria Rita Verardo, oggi purtroppo impedita.

            Fondata nell’ormai lontano 1951, l’AIMMF ha per statuto lo scopo di promuovere i diritti dei minorenni e della famiglia; di far conoscere le esperienze concrete e gli approfondimenti culturali nel campo dell’attività giudiziaria minorile e familiare; di operare per la promozione di una formazione specializzata dei magistrati che svolgono funzioni minorili e familiari; di studiare e proporre modifiche legislative e progetti sociali relativi ai minorenni e alla famiglia.

            Ne fanno parte magistrati ordinari che svolgono funzioni in materia di diritto delle persone e della famiglia, magistrati onorari che svolgono funzioni presso i tribunali per i minorenni e le sezioni minorenni della corti di appello, e magistrati ordinari e onorari che hanno uno specifico interesse culturale per i problemi dei minorenni e della famiglia. Annovera, fra i suoi passati presidenti e soci, magistrati come Giuseppe Delfini, Giampaolo Meucci, Giorgio Battistacci, Alfredo Carlo Moro, quest’ultimo, purtroppo, recentemente scomparso. Pubblica presso l’editore FrancoAngeli una qualificata rivista trimestrale intitolata MinoriGiustizia, ed ha un suo sito Internet (www.minoriefamiglia.it).

            Lo scorso novembre ha tenuto a Firenze il suo 24° congresso nazionale dedicato al tema Fragilità nei minori e nella famiglia. Le norme sensibili, la giustizia sensibile. Vi hanno partecipato in qualità di relatori giuristi come Eligio Resta, Giorgio Collura, Paolo Cendon, Pietro Pfanner, è vi è stata invitata una rappresentanza dell’A.N.M. Spiace un po’ rilevare (consentitemi di dirlo) che non sia avvenuto il reciproco.

 

            Il fatto che la specificità delle funzioni e la peculiare composizione degli uffici giudiziari minorili abbiano fatto sorgere il bisogno di un’aggregazione associativa specifica non significa certo una ricerca di separatezza o, peggio, una volontà di isolamento dall’Associazione Nazionale Magistrati. Di questa, noi magistrati togati che ci occupiamo di minori e famiglia siamo anche soci, paghiamo regolarmente le quote, ed a questa ci sentiamo di appartenere a pieno titolo e di pieno diritto.

            Modesto, fino ad un recente passato, è stato lo spazio che i temi del diritto di famiglia e dei minori hanno potuto trovare nel dibattito associativo nazionale: sia per la drammatica urgenza che ponevano altri temi ed altri problemi della società italiana, sia forse per una certa ritrosia (ma direi anche per un certo ritardo) della cultura giuridica ufficiale nell’affrontare argomenti che entravano nell’intimo della sfera familiare e che imponevano un confronto con altre discipline e con altri saperi.

            Da ultimo però, a mano a mano che il diritto ha dovuto sempre più confrontarsi con i profondi mutamenti intervenuti nei modelli familiari, quello spazio è andato crescendo, e sono sorte fra l’ANM e l’AIMMF le prime forme di organica collaborazione. Così, nel giugno del 2004, per iniziativa congiunta dell’A.N.M. e dell’AIMMF  si è svolta alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova un’importante e qualificata giornata di studio su “Minori, giurisdizione civile e strumenti di tutela”; e successivamente, in margine al dibattito suscitato dalle prospettive di riforma in tema di separazione divorzio ed affidamento dei figli, ha avuto inizio una positiva e regolare collaborazione nell’ambito della commissione di studio dell’ANM che si occupa di diritto di famiglia.

            Tutto questo è motivo di viva soddisfazione. La recentissima legge sull’affidamento condiviso, già promulgata e in attesa di pubblicazione, richiederà uno sforzo interpretativo non comune, che potrà essere meglio affrontato se si sapranno rapidamente organizzare, a livello associativo, momenti comuni di approfondimento e di confronto sulle nuove norme. Ma comporterà anche problemi di formazione e aggiornamento; problemi di organizzazione e di efficienza; problemi di organico e di scelte di politica giudiziaria nella predisposizione delle nuove tabelle biennali.

            In questa prospettiva, una collaborazione sempre maggiore fra ANM e AIMMF è fortemente auspicabile: ed è con questa viva speranza che porto al Congresso il nostro saluto ed il nostro augurio di buon lavoro.

 

Vi ringrazio per l’attenzione.

                                                                                                          Luigi Fadiga*

 


*Presidente della sezione famiglia e minori della Corte d’Appello di Roma, componente del Consiglio direttivo dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF)

 



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