ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Ampliamento degli organici della magistratura (16.3.05)


Associazione Italiana dei Magistrati  per i minorenni e per la famiglia

Aderente alla"Association Internationale des Magistrats de la Jeunesse et de la Famille"

www.minoriefamiglia.it

 

 

 

Il Presidente                                                     Roma, 16 marzo 2005

 

                                                               

                                                                On.le Sen. Roberto Castelli

                                                                       Ministro della Giustizia

                                                                                                       

                                                                                            ROMA

 

 

 

L’Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia, in ordine alla proposta di ripartizione degli incrementi delle piante organiche degli uffici giudiziari, per effetto della legge n. 48/2001 (che, com’è noto, prevede un aumento di mille unità di magistrati), ritiene doveroso formulare le seguenti osservazioni.

Si esprime innanzitutto apprezzamento sull’aumento degli organici di alcuni tribunali per i minorenni, in quanto ciò rappresenta un segno tangibile dell’attenzione del Ministero della Giustizia per le tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza, essendo l’autorità giudiziaria chiamata, in questa sfera d’interventi, a fornire risposte ancora più ponderate e tempestive che in altre.

Suscita, invece, serie perplessità l’individuazione dei criteri adottati per la realizzazione in concreto della ripartizione dei posti da assegnare.

Sotto tale profilo, quest’Associazione esprime dubbi rispetto alla scelta preventiva dei criteri statistici individuati, perché essi sono caratterizzati, come già evidenziato dal Consiglio Superiore della Magistratura con il suo parere del 10/3/2005, da un’eccessiva semplificazione, che “non consente di apprezzare l’effettiva capacità dell’ufficio di soddisfare (o di non riuscire adeguatamente a soddisfare) la domanda di giustizia, tanto più in un settore così peculiare come quello relativo al servizio giustizia degli Uffici Minorili”.

 Effetto inaccettabile della concreta applicazione di tali parametri è l’esclusione dagli aumenti di organico di uffici giudiziari minorili che, proprio sulla base delle rilevazioni effettuate dall’organo ministeriale, risultano ben maggiormente gravati di altri,  per i quali è invece prevista l’assegnazione di ulteriori unità operative.

Sulla base di tali considerazioni, quest’Associazione rappresenta all’on. Ministro  l’opportunità di rivedere la ripartizione degli aumenti di organico relativi agli uffici giudiziari minorili, al fine di realizzare una più equa ripartizione delle risorse umane a disposizione e, per l’effetto, di dare una risposta maggiormente efficace alla complessiva domanda di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Roma,  16 marzo 2005                                                          

                                                                                                    Il Presidente

                                                                                               Dr Pasquale Andria

 

 

 



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