ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Basta servire alcolici ai minorenni (31.12.03)

Su "l´Adige" del 29 dicembre leggo l´ultimo atto, per ora, della polemica sollevata da cittadini residenti nell´area adiacente ad un locale del centro, frequentato da giovani, che, a parere dei primi, in ore notturne, si renderebbero responsabili di schiamazzi e lascerebbero sozzure nei pressi dell´esercizio. I gestori del locale difendono i loro giovani clienti e addossano la responsabilità a "marocchini, punkabbestia, extracomunitari in genere".

Puntualizzato che non mi piace un´individuazione formulata con questi termini di sapore razzista, osservo che, quali che siano i responsabili, è assodato che le azioni incivili, condannate dai cittadini e riconosciute dagli esercenti, vengono compiute. per una serie di motivi, sono convinto che ad agire così siano persone che hanno abusato di sostanze alcoliche. 

I reperti, anche schifosi, sparsi per via non lasciano dubbi in proposito. dunque, per prevenire le azioni censurate, occorre contrastare l´abuso di sostanze alcoliche, reagendo, tra l´altro, ad un mercato che ne propone una gamma sempre più ricca e attraente, allo scopo di catturare consumatori sempre più giovani. Che valga la pena di combattere l´abuso alcolico è evidente. Che esso è una sciagura e non solo per chi ne è protagonista è troppo noto, perché mi soffermi a darne motivazione.

Io, che per mestiere mi occupo di minorenni in difficoltà, ho quotidianamente davanti agli occhi famiglie sconquassate da questo vizio; donne, molto più spesso che uomini, maltrattate dal partner abusante; bambini che ne soffrono e se ne vergognano in modo lancinante. il disagio non resta circoscritto nelle mura domestiche. testimonia la cronaca da cui ho preso le mosse che si manifesta anche nell´area pubblica, dove non mancano casi ancora più gravi di quelli denunciati e che consistono in molestie, quando non in veri e propri abusi sessuali da parte di soggetti che hanno alzato il gomito e che si sentono, ma non sono affatto, perciò giustificati a mancare di rispetto al prossimo. che fare? Il poco o tanto che si fa non è sufficiente, evidentemente, a contenere il fenomeno.

L´induzione prodotta dal mercato delle sostanze alcoliche e, del pari, la pressione esercitata dal malessere esistenziale diffuso che induce alla ricerca di alleviamenti artificiali ed effimeri, come quello arrecato dal bere o dall´assumere stupefacenti, sembrano troppo forti perché si riesca a realizzare un contrasto efficace. Credo, tuttavia, che si possa e si debba fare di più, soprattutto per contenere il fenomeno che si sta diffondendo significativamente tra i giovanissimi e poiché faccio il magistrato e non il sociologo o l´educatore, le strategie che suggerisco si riducono all´osservanza delle leggi che ci sono e, in particolare, di quella che vieta la mescita di sostanze alcoliche ai minori degli anni sedici.

Osservanza della legge, che impegna, in primo luogo e in prima persona, gli esercenti; quindi, sul piano del controllo, la provincia autonoma, nell´attuazione oculata della vigilanza sugli esercizi commerciali, e le forze dell´ordine, attraverso l´azione di prevenzione e repressione dei reati. Perché è bene che si sappia che la mescita alcolici ai minori di sedici anni è un reato.

Non eludano gli esercenti la loro responsabilità, per non affrontare l´imbarazzo di chiedere un documento d´identità ai giovanissimi. non si tratta neppure di questo. e´ sufficiente far presente ai ragazzini il divieto e rifiutarsi di mescere alcolici, nel caso che l´aspirante consumatore sembri troppo giovane. Naturalmente, tutti quanti devono comportarsi così, perché non vengano avvantaggiati, a discapito della corretta concorrenza, gli esercenti che, omettendo spregiudicatamente l´avvertimento o eludendo il divieto, ne trarrebbero un beneficio economico.

Indiscriminato e puntuale deve essere il controllo da parte degli uffici competenti della provincia autonoma, così come delle forze dell´ordine, che dovrebbero suddividersi tra loro il compito di periodici e discreti sopralluoghi nei giorni ed orari più critici, senza discriminazioni tra un locale l´altro. c´è da augurarsi, prendendo l´occasione dell´anno nuovo che viene e che rende appropriato l´uso di questo verbo, che tutti i soggetti ed organi chiamati in causa facciano con scrupolo il loro dovere. Perché, magari non fanno schiamazzi e lordure, ma è comunque vero che i giovanissimi bevono, ed anche troppo.

 



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