ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Alfredo Carlo Moro: La separazione dal genitore: i diritti del figlio (7.10.03)

Fondazione Zancan, in collaborazione con Associazione Italiana Magistrati per i Minorenni e la Famiglia

 

Seminario di ricerca su: FIGLI E GENITORI SEPARATI. QUALI SOLUZIONI PER GARANTIRE IL DIRITTO AI MINORI DI INCONTRARE I GENITORI

Malosco (TN), 9-12 luglio 2003

 

Alfredo Carlo Moro

La separazione dal genitore: i diritti del figlio

1. Non infrequentemente accade che particolari situazioni di vita impongano l’interruzione del quotidiano rapporto di convivenza tra uno o entrambi i genitori ed il figlio. Spesso l’allontanamento non pone problemi: si pensi al caso di un genitore che deve lasciare temporaneamente un figlio per recarsi in una sede lontana a causa del suo lavoro.

Altre volte invece l’allontanamento è conseguenza di una situazione di crisi familiare ed in questo caso sono indispensabili alcune regole per disciplinare i ‘ rapporti del figlio con il genitore da cui è stato allontanato. Il caso più frequente è sicuramente quello della dissoluzione della comunità familiare conseguente alla crisi di coppia. Una situazione che diviene sempre più frequente: nel 2000 la percentuale di separazioni per ogni 100 matrimoni è salita al 25/7 % ma con profonde e preoccupanti differenze regionali che rendono poco significativa la media: nelle regioni dell’Italia nord occidentale, per esempio. la percentuale è del 37,5% ( e nella Valle d’Aosta del 49,3% ) mentre la percentuale scende nell’Italia meridionale al 13,2 % (e in Calabria all’ 8,5%).

Se attualmente nel meridione la famiglia regge c’è da domandarsi, preoccupati, se la progressiva omogeneizzazione della cultura e la cosiddetta estensione della modernità non porterà ad un incremento delle fratture familiari anche in zone in cui oggi la famiglia sembra più salda.

Certo non sempre e inevitabilmente questa situazione comporta difficoltà di rapporto e quindi la necessità di una regolamentazione precisa dei rapporti conseguenti al fallimento dell’esperienza familiare: la grande maggioranza delle separazioni tra coniugi sono separazioni consensuali e non giudiziarie (nell’ anno 2000 vi sono state per esempio 62.205 separazioni consensuali contro solo 9.763 separazioni giudiziali) il che dovrebbe eliminare i più vistosi contrasti dato che le parti sono addivenute ad una comune ed accettata regolamentazione dei rapporti non solo tra gli ex coniugi ma anche di loro con i figli.

Debbo sottolineare l’uso — voluto e non accidentale - del condizionale perché in realtà...continua



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