ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Bambini, giochi, educazione

Dal quotidiano l'Adige del 6.6.03

Di ROBERTA BOCCARDI

Leggere una fiaba ai propri bambini, fin dai primissimi anni di vita, aiuta a prevenire il disagio infantile e adolescenziale, in un momento in cui questo «malessere» aumenta in modo allarmante a tutte le età.

Da questa consapevolezza nasce il progetto «Nati per leggere» importato in Trentino, sul modello già introdotto in altre regioni italiane dopo una sperimentazione di ben 25 anni negli Stati Uniti, dal servizio attività culturali della Provincia, con il coinvolgimento dei pediatri di famiglia, il sistema delle biblioteche pubbliche del Trentino e alcune librerie.

«Leggere ad alta voce tutti i giorni una storia al proprio bambino crea una piacevole intimità fin da i primi mesi di vita, rafforza il legame che c´è tra genitore e figlio e pone le basi di un rapporto che durerà tutta la vita - spiega Paolo Pancheri, segretario provinciale della Federazione italiana medici pediatri -.

Inoltre, numerose ricerche scientifiche dimostrano che la lettura ad alta voce stimola la capacità di osservare, comprendere e pensare, anticipa l´acquisizione del linguaggio, arricchisce il vocabolario e crea le premesse per un buon rendimento scolastico. Senza contare che avvicina i bambini alla lettura».

Il progetto pone al centro la figura del pediatra che si impegna, durante i controlli di salute che vengono fatti a scadenze precise, a «raccomandare» ai genitori dei bambini da 0 a 7 anni di leggere ad alta voce già nel primo anno di vita.

Questo messaggio viene sostenuto da una serie di pubblicazioni (manifesti, adesivi, ecc), tra cui un apposito ricettario con il quale si prescrivono almeno 15 minuti di lettura al giorno e un catalogo con 240 titoli consigliati e 16 libri guida per affrontare la paura, gli aspetti legati al cibo, l´arrivo di un fratellino, la diversità, insomma le piccole e le grandi emozioni della vita.

Tutto il materiale viene fornito dall´Ufficio per il sistema bibliotecario della Provincia, ma poi sono le biblioteche pubbliche a diventare co-protagoniste: sono loro, infatti, a offrire ai genitori i libri adatti, ma anche la consulenza del personale e gli spazi per la lettura. Infine, sono previste agevolazioni presso le librerie che hanno aderito al progetto e che a Trento sono Ancora, Il Papiro e Rizzoli Store.

L´ufficio per il sistema bibliotecario, diretto Daniela Dalla Valle, oltre a coordinare il progetto cura la formazione dei bibliotecari e dei pediatri, seleziona i libri (il catalogo sarà ampliato), organizza momenti di confronto e di verifica.

Dopo i primi due seminari di aggiornamento in novembre e l´incontro con i pediatri in gennaio, il progetto è decollato: i destinatari sono virtualmente tutti gli oltre 34.000 bambini da 1 a 7 anni residenti in provincia, raggiungibili dai 60 pediatri di base (solo due non hanno aderito) con l´apporto delle 86 biblioteche pubbliche e di 26 punti di prestito e lettura.

In tutti gli ambulatori pediatrici, in sala d´attesa, sono già a disposizione i 16 libri guida per i primi momenti di lettura. Incontri sull´arte del leggere ad alta voce condotti da Antonia Dalpiaz e sul ruolo del libro nello sviluppo del bambino e di presentazione ragionata del catalogo sono programmati in tutte le biblioteche.

Il progetto prevede, infine, la compilazione di una questionario rivolto ai genitori durante il controllo salute per fare, alla fine dell´anno, un primo bilancio dell´iniziativa.



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