ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA
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Il ruolo del giudice onorario minorile

Il giudice onorario: un tecnico o un educatore?

Dott. Mario Casna

   Il dibattito apertosi in questi giorni sulla soppressione del tribunale dei minori con l’istituzione di sezioni specializzate presso il tribunale ordinario, coinvolge la funzione del giudice onorario che, pare, sarà sostituito da un consulente tecnico. Ma chi è il giudice onorario?

   La prima risposta che viene spontanea potrebbe essere quella di uno psicologo che si affianca al giudice togato con lo scopo di fare luce sul comportamento del minore, guidando così le decisioni del collegio giudicante per fa sì che esse non siano solo rispettose della norma scritta, ma anche dello spirito e dell’intenzione del legislatore. Ma chi conosce a fondo i giovani di oggi, i loro umori, i loro gusti, le loro tendenze, le loro deviazioni, le dinamiche che intrecciano i loro comportamenti se non le persone che quotidianamente “stanno” con loro? Non necessariamente deve essere uno psicologo il giudice onorario quanto piuttosto un “ educatore” colui che per “mestiere” ha scelto di lavorare con i ragazzi aiutandoli a crescere, colui che empaticamente condivide le loro aspirazioni, colui che sa gestire le loro sofferenze e le loro delusioni, colui che sa correggere gli errori e sa compiere attività di prevenzione delle devianze.

   Il compito dell’educatore è arduo e non tutti possono svolgere tale “missione” : bisogna avere una specifica vocazione unita naturalmente a conoscenze psicologiche. I grandi educatori non sono stati psicologi, ma si sono distinti per la grande passione verso gli altri e i loro bisogni di crescita: pensiamo a S.Giovanni Bosco, a Don Orione e a Don Milani che, facendo proprio il motto paolino “Charitas Christi urget nos”, hanno educato e formato centinaia di migliaia di ragazzi spesso “rifiutati” dalle altre istituzioni. Queste persone sicuramente avevano una conoscenza approfondita dell’animo dei giovani senza essere dei “tecnici” Finora la legge prevedeva che il ruolo del giudice onorario fosse ricoperto da coloro che erano impegnati in campo educativo, a prescindere dallo specifico titolo di studio.

   Cosa sarà un domani se il maxiemendamento sulla giustizia dovesse cancellare la figura del giudice onorario sostituendola con quella di un consulente tecnico? La sezione specializzata presso il tribunale ordinario, privata della presenza fondamentale del giudice onorario, si limiterà ad applicare solo la legge o si curerà ancora dell’aspetto educativo e di recupero delle devianze? Avrà ancora tempo e conoscenza specifica per seguire o far seguire le persone a rischio? Esisterà ancora l’istituto della “messa alla prova”e chi affiancherà il minore in questo periodo di recupero? Queste ed altre domande dovrebbero fare riflettere il legislatore.

   Oggi siamo di fronte a repentini cambiamenti cambiamenti nei gusti e negli atteggiamenti dei giovani e solamente coloro che vivono quotidianamente con loro posso capirli ed interpretarli. A mio modesto parere la giustizia minorile potrebbe fare a meno di consulenti tecnici ma non di giudici onorari “ educatori”.

 

 



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