ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI MAGISTRATI PER I MINORENNI E PER LA FAMIGLIA

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Salerno 15-16 novembre 2013 Per una giustizia a misura di minore
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Roma 29 settembre 2012 Per una giustizia a misura di minore
Catania 2011 Cittadini in crescita: tra inclusione ed esclusione
Bologna 2010 Di padre in figlio. La paternitą tra regole e affetti
Milano 2009 Infanzia e diritti al tempo della crisi: verso una nuova giustizia per i minori e la famiglia
Brescia 2008 Il giusto processo e la protezione del minore
Paestum 2007 Adolescenti oggi: responsabilitą e ruoli educativi
Taranto 2006 Minori, famiglia, persona: quale giudice?
Firenze 2005 Fragilitą nei minori e nella famiglia. Le norme sensibili, la giustizia sensibile
Torino 2004 Ragazzi (ancora) dentro? Ripensare le sanzioni, rinnovare le istituzioni, garantire i diritti
Parma 2003 Genitori, figli e giustizia: autonomia della famiglia e pubblico interesse

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International Association of Youth ad Family Judges and Magistrates
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Storia dell'Associazione

Storia dell'Associazione

   L’Associazione è stata costituita il 31 maggio 1951 a Milano , con la denominazione di  Unione italiana giudici per minorenni.

   I soci fondatori furono tre magistrati professionali, Domenico Medugno, Pietro Pistolesi e Aldo Dell’Oro e sei giudici onorari: Alfredo Albertini, Ottavio Vergani, Carlo Petrò, Enrico Miserocchi, Rosario Ruggeri e Carlo Trabattoni, del Tribunale per i minorenni di Milano. La sede sociale fu fissata a Roma.

   La Unione italiana giudici per minorenni si prefiggeva lo studio dei problemi legislativi, delle prassi e del funzionamento dei tribunali per i minorenni, la elaborazione di uno statuto dei magistrati specializzati nel problema dell’infanzia, l’attivazione di iniziative ausiliare ai tribunali minorili, la collaborazione fra i magistrati minorili.

   Alla prima assemblea generale fu eletto presidente Guido Colucci, che fu molto attivo ed ebbe tra i suoi meriti l’aver sollecitato le riforme  del tribunale per i minorenni e delle strutture ausiliare del 1956, che prevedevano, tra l’altro, l’ingresso dei giudici onorari donne e la battaglia per far riconoscere l’autonomia del tribunale per i minorenni ( all’epoca, molti ritenevano, infatti ,  che  solo la procura della repubblica per i minorenni costituisse un ufficio autonomo e che il tribunale per i minorenni fosse una sezione del tribunale ordinario del capoluogo).

   Dal 1966 al 1973, l’Associazione fu presieduta da Giuseppe Delfini (il quale era Presidente del T.M. di Bologna). In quel periodo furono raggiunti alcuni qualificanti traguardi: la promulgazione della legge sull’adozione speciale; l’attuazione dei primi corsi di formazione dei giudici minorili (organizzati dapprima dal Ministero di Grazia e Giustizia e, successivamente, dal C.S.M.); la previsione legislativa dell’autonomia dei tribunali per i minorenni (1971); le prime ricerche organiche sulle prassi giurisprudenziali dei T.M. (1970), da parte di Delfini, Cocuzza e Meleti.

   Nel 1973 fu approvato un nuovo statuto e in quell’occasione  l’Unione assunse la denominazione di Associazione italiana dei giudici per i minorenni.

   Dal 1973 al 1979 l’Associazione fu presieduta da Alfedo Carlo Moro (il quale era Presidente del T.M. di Roma) e in quel periodo, attraverso un bollettino ciclostilato inviato ai soci e contributi sulla rivista "Esperienze di rieducazion" e con incontri, seminari, convegni, nonchè con gli incontri di zona  del Nord promossi da Italo Cividali, l’Associazione mise in circolo tra i giudici minorili e nella cultura dell’infanzia la tematica dei diritti del minore, stimolando nuovi contenuti nella giurisprudenza minorile, che rompevano consolidati stereotipi.

   Quelle spinte culturali influenzarono alcuni punti della riforma del diritto di famiglia del 1975 e furono alla base di altri cambiamenti profondi, come il passaggio dal Ministero G.G. agli Enti locali nel 1977 delle competenze in materia di interventi civili ed amministrativi per i minorenni; la chiusura delle case di rieducazione e la massiccia contrazione degli interventi amministrativi; la riduzione dell’area del riformatorio; le nuove prassi di collaborazione tra A.G. minorili e Servizi locali; l’ampliamento degli organici dei magistrati e del personale di cancelleria minorili.

   Nell’assemblea annuale del 1979 venne deliberata la prassi di un comitato di presidenza composto da tre persone, che ruotavano un anno ciascuno come presidenti. Diversi magistrati, professionali ed onorari, si sono avvicendati, da allora, alla  presidenza dell’Associazione: Paolo Vercellone,  Federico Palomba,  Paolo Dusi, Melita Cavallo, Piercarlo Pazè, Francescopaolo Occhiogrosso, Luigi Fadiga, Giulia De Marco , Maria Vittoria Randazzo, Armando Rossini, solo per citarne alcuni.

   Dai primi anni ottanta  e per i successivi anni, l’Associazione sviluppò un'intensa attività di formazione e di proposta  culturale attraverso i convegni annuali tenuti in diverse località e su temi sempre nuovi.

   Ai contenuti del nuovo processo penale minorile, che vide la luce nel 1988, venne portato un contributo importante di proposta e di critica.

   Nel 1990 fu avviata la pubblicazione della rivista Minorigiustizia, strumento di informazione sulla giustizia minorile e sulle tematiche dell’infanzia e luogo di dibattito fra i soci e di rapporto dell’Associazione con l’esterno.

   Al Congresso di Alghero del 1997 venne  deciso il cambiamento del nome dell'Associazione con quello attuale di Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia (A.I.M.M.F.).

   Al Congresso di Vico Equense del 2000 furono apportate alcune modifiche allo statuto, tra le quali quella della riduzione del numero dei consiglieri del direttivo (da 15 a 12,  riportato però successivamente a 15) ed il ritorno ad una presidenza di durata triennale.

   Con il Congresso di Salerno del novembre del 2002 è stata data definitiva  attuazione  alle modifiche statutarie ed è stato eletto Presidente dell'Associazione  Pasquale Andria, attualmente Presidente del T.M. di Salerno.

   Nell'anno 2003 l'Associazione si è dotata del nuovo sito internet www.minoriefamiglia.it presto divenuto, insieme alla rivista Minorigiustizia, punto di riferimento del dibattito politico e culturale tra gli operatori della giustizia minorile e familiare.

   Il  Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Firenze per il triennio 2006-2008 ha nominato Presidente dell'A.I.M.M.F. Maria Rita Verardo, già Presidente del T.M. di Lecce.

   Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Brescia per il triennio 2009-2011 ha nominato Presidente dell'A.I.M.M.F. Laura Laera, Consigliere della Corte d'Appello di Milano.

   Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Catania per il triennio 2012-2014 ha nominato  Presidente dell'Associazione Luciano Spina, Consigliere della Corte d'Appello di Brescia.

   Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Torino per il triennio 2015-2017 ha nominato Presidente dell'Associazione Francesco Micela, Consigliere della Corte d'Appello di Palermo.

    

  

 

I convegni annuali dell'A.I.M.M.F. a partire dall'anno 1995:

  • 14° - Minori e sessualità: vecchi tabù e nuovi diritti - Formia, 4-7 maggio 1995;
  • 15° - Minori oltre il processo. Percezione, utilità e danno della pena - Palermo, 25-27 aprile 1996
  • 16° - Minori - Politiche sociali e politiche giudiziarie - Alghero,  2- 5 ottobre 1997 (congresso) 
  • 17° - Figli della "separazione". I tempi dei bambini, i tempi delle procedure - Crotone, 8-10 ottobre 1998
  • 18° - Le nuove frontiere dell'adozione - Lecce, 7-9 ottobre 1999
  • 19° - I ragazzi del villaggio globale - Diritto e diritti - Vico Equense, 16-19 novembre 2000 (congresso)
  • 20° - Il bambino e il giusto processo - Levico Terme, 27-30 settembre 2001
  • 21° - I tempi delle adolescenze tra complessità e cambiamento - Salerno, 7-10 novembre 2002 (congresso)
  • per i  convegni successivi all'anno 2002  (vedi)


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